sabato 19 febbraio 2022

Acero Bugeriano - Altezza cm. 21

Questo bonsai è stato ottenuto grazie all'innesto per approssimazione di più piante, ottenendo così un tronco veramente particolare.


Purtroppo alla base del tronco è rimasta traccia del filo che teneva unite le varie piante, ma sono certo che con il tempo questo difetto non si noterà più.

Ho deciso di metterlo in questo vaso per un altro anno, in modo che le radici crescano solo in profondità, per mantenere il nebari ottenuto.

In un secondo momento ho eseguito una potatura leggera della chioma in modo da dare più vigore alla pianta, cercando di mantenere una forma naturale, tenendo sempre presente il concetto della triangolarità.

Sono veramente sodisfatto della pianta e mi piace molto, ma la strada è ancora lunga.

 

venerdì 14 gennaio 2022

GINEPRO SABINA

 Ho recuperato in natura questo ginepro a settembre 2021.

La pianta dopo la raccolta settembre 2021
È stata proprio la presenza della legna secca naturale che scorre lungo il tronco a colpirmi. In un secondo tempo mi sono limitato a far proseguire la legna secca e a perfezionarla.

Andiamo per ordine:

La prima cosa che ho fatto, come mia consuetudine, è la pulizia del tronco, in modo tale da mettere in evidenza i particolari della legna secca e del tronco stesso. Poi ho fatto una prima selezione sommaria dei rami da lasciare.

Dopo aver esaminato a lungo il ginepro, in varie posizioni ed inclinazioni, ho deciso il fronte, cercando di evidenziare lo shari in modo tale però che non diventasse per l’osservatore la parte principale, ma cercando un equilibrio e una armonia in tutto l’insieme della pianta.

Il lavoro successivo è quello di coltivarla bene, mirando all’infoltimento della chioma con una vegetazione bella vigorosa. Quindi sole, concime e adeguate annaffiature sono i classici ingredienti da usare per ottenere questo obbiettivo.

In futuro eseguirò la modellatura della vegetazione in modo da evidenziare soprattutto il movimento dei rami principali e dei palchi definitivi.






martedì 20 ottobre 2020

TENPAI

 

I monaci buddisti considerano i bonsai come simboli di pace e armonia tra la l’uomo e la
natura.
Detto ciò, per personalizzare ulteriormente la composizione, di solito viene utilizzata l’erba di compagnia, ma questa può essere sostituita da Suiseki o da TENPAI (statuine).
Sono disponibili Tenpai contemporanei e tradizionali. Le statuette sono generalmente realizzate in terracotta smaltata o non smaltata, in porcellana o in metallo/bronzo.
Quando si acquista una statuina per il propio Bonsai, bisogna sceglierla in base
al tipo di essenza dell’albero, della stagione in cui ci troviamo per cercare ispirare il simbolismo dell’esposizione, con l'obiettivo di riflettere la qualità della realtà.
Ad esempio un tenpai di cerbiatto posto in modo che si nasconda tra le rocce aiuta a coinvolgere l’osservatore a partecipare con il soggetto che sta osservando, facendosi trasportare appunto nell’armonia della natura immaginandosi di trovarsi effettivamente nel luogo provando un senso di pace.

martedì 13 ottobre 2020

Tips and advice

 


Per capire se il nostro bonsai è in sofferenza e non cresce rigoglioso, dobbiamo osservare con attenzione le foglie.


Se queste ad esempio sono di un colore pallido, siamo quasi certi della presenza del ragnetto rosso, ma può anche essere che lo abbiamo posizionato in un luogo che riceve poca luce.

 

Se invece le foglie presentano delle macchie bisogna comprendere la tipologia del problema. Per esempio se le punte risultano di colore marrone significa che non stiamo innaffiando sufficientemente.


Se invece le punte risultano di colore nero significa che stiamo innaffiando troppo, questo è uno degli errori più comuni.


Attenzione anche agli insetti: bisogna osservare bene la foglia sia sopra che sotto e se notiamo la presenza di questi bisogna intervenire rapidamente con gli opportuni trattamenti

domenica 5 gennaio 2020

INIZIA UN NUOVO ANNO


Inizia un nuovo anno, finalmente adesso tocca a me l’anno della svolta, ho realizzato il mio sogno, un giardino e un laboratorio dove lavorare i miei Bonsai. Questo ha comportato di colpo un approccio diverso sul metodo di lavoro e mantenimento dei miei bonsai: infatti in relazione all’ esposizione del sole, un giardino con erba e siepi può fare una grande differenza, l'umidità dell'aria è diversa rispetto al terrazzo e questo è un toccasana per i miei Bonsai
Ho ripercorso mentalmente la mia strada fatta con essi: non sapevo che negli anni mi avrebbe cambiato la vita, una passione sempre in aumento, ringrazio il Bonsai per avermi dato la possibilità di conoscere tante persone, alcuni sono diventati amici, e di avermi fatto riscoprire ed amare la natura con le sue fasi stagionali. Nel contempo spero di averli fatti felici e che, a loro volta, per ringraziarmi, esplodano nella loro bellezza e maestosità come riconoscimento.
                                                                  

lunedì 2 settembre 2019

GINEPRO ITOIGAWA


Questo ginepro itoigawa è entrato a far parte della mia collezione esattamente il 27/7/2018.
Stavo recandomi a visitare il paese di Bussana vecchia, quando proprio poco prima dell’entrata in paese vedo il Centro Bonsai di Valter Frediani.
E’ stato più forte di me e sono entrato nel centro: improvvisamente la mia attenzione si è fermata su un ginepro “itoigawa”. Le dimensioni del tronco e il movimento della pianta, unite alla qualità della vegetazione, sono stati i motivi che mi hanno fatto procedere all’acquisto.

Come mia abitudine ho lasciato alla pianta un periodo per acclimatarsi alla nuova ubicazione, quindi ho proceduto ad una prima fase di pulizia: sono partito dalla corteccia asportando le scaglie più grandi, per poi proseguire con le varie spazzole apposite.
La corteccia è diventa di un colore marrone rossastro, liscia e pulita.
Questa fase è molto utile perché di solito sotto la corteccia si annida la cocciniglia e nel contempo si
evidenziano le vene vive e secche.

Finito con il tronco, sono passato alla pulizia della vegetazione, eliminando i rami secchi e accorciando quelli troppo lunghi, provvedendo a tagliare le scaglie ascellari e quelle deboli.
Consiglio a tutti di fare questa lavorazione perché una volta terminata si evidenziano i pregi e difetti della pianta e, secondo il mio parere, ci aiuta molto nella visione del progetto finale.

Dall’acquisto della pianta ho continuato ad osservarla in tutte le
angolazioni, inclinandola e ruotandola e, giunto ad una decisione sulla posizione, a marzo 2019 l’ho rinvasata, fissandola nella posizione voluta.
Dopo un mese ho impostato i rami principali e ho tagliato quelli che non mi servivano per il disegno finale. Alcuni giorni dopo ho fatto la pinzatura: così facendo i palchi tendono a infoltirsi e a creare volumi vegetativi morbidi e compatti, è sufficiente eliminare con le dita il nuovo getto senza ricorrere a una pinzatura su tutte le punte evitando così di arrestare la crescita della vegetazione. E’ importante rifinire sempre i profili dei palchi, soprattutto quelli inferiori.

Il risultato finale mi soddisfa, prossimamente provvederò a creare degli shari e jin.

martedì 12 marzo 2019

24 febbraio 2019, 4° Edizione Bonsai Shohin Festival Crespi - di Daniele -


“Lo sai che da Crespi c’è una gara di bonsai ?” mi chiede mia moglie una sera di metà gennaio……..
“Certo, vuoi che io non sappia certe cose ?…..ma guarda che non è una gara ma è la mostra di bonsai shohin” rispondo io con fare saccente.
“Forse è meglio che leggi bene la locandina, fanno la gara Mystery Boxai” ribadisce lei guardandomi con compatimento.
Nasce in questo modo l’idea di partecipare al primo concorso per club organizzato da Crespi: sulla scorta del più famoso Masterchef ai club concorrenti verrà consegnata una scatola sigillata e con quello che troveranno all’interno dovranno impegnarsi nella lavorazione di un bonsai.
Chiamo Giancarlo al telefono “Ci proviamo ?”
“Perché no ?” risponde lui........e parte l’email di richiesta di iscrizione !!!
E così ci ritroviamo domenica 24 febbraio nella sede di Crespi Bonsai a Parabiago, una sorta di giardino dell’Eden per ogni bonsaista, con i nostri attrezzi e con la solita voglia di metterci in gioco e divertirci; ci fanno accomodare, insieme ad altri sette club partecipanti alla manifestazione, nell’aula magna dove normalmente si tengono le lezioni dell’Università del Bonsai.
Nell’aula, oltre al tavolo centrale, sono stati allestiti tavoli laterali aggiuntivi per permettere le lavorazioni, ma notiamo subito che lo spazio a disposizione per ogni club è davvero poco; si farà senz’altro fatica a trovare il posto per gli attrezzi…….inoltre lavorare davanti ad una folta platea che ti guarda può far tremare i polsi a qualcuno.
Non da ultimo, prima dell’inizio della gara, scopriamo che la realizzazione di un bonsai non sarà l’unica attività richiesta: dovrà essere fatto un disegno che rappresenti l’idea finale della pianta, andrà discusso il lavoro con i due giudici giapponesi, Hiroki Miura e Shitamukai Kiyokuni che sono tra i maggiori esponenti dell’arte bonsai ed in particolare di piante shohin, sia prima sia durante sia alla fine della lavorazione. La pianta lavorata dovrà essere rinvasata e presentata come in una sorta di tokonoma insieme a tutti gli elementi necessari (tavolino, tempai, ecc)………e tutto questo dovrà avvenire tra le 9,30 e le 16,30 !!!
Non è più tempo di ripensamenti, ormai siamo in ballo e dobbiamo continuare: sorteggiamo la scatola, la apriamo......e troviamo una delle peggiori piante tra quelle messe a disposizione.
Abbiamo tra le mani un ginepro che ha il tronco dritto come un fuso per i primi 10 cm, un ramo basso con poca vegetazione e una curva secca a destra nella parte alta con tutta la vegetazione concentrata in quel punto. Il ginepro come essenza è una delle preferite tra i bonsaisti poiché sopporta qualsiasi lavorazione e qualsiasi clima…...però pensare di lavorare la pianta che ci è capitata nel poco tempo messo a disposizione in un contest come questo ed arrivare ad un buon risultato è pura utopia.
Ci guardiamo intorno, ad altri club è andata decisamente meglio: chi ha trovato un pino, chi ha trovato un tasso, comunque tutte piante che una volta tolto il superfluo con un poco di filatura permettono di arrivare ad una definizione soddisfacente di un futuro bonsai.
Dopo un primo momento di scoramento, iniziamo a guardare la pianta da tutte le angolazioni possibili per cercare un’idea che possa essere realizzata in breve tempo. Alla fine, di comune accordo, decidiamo di mantenere l’unico ramo basso e la maggior parte della vegetazione alta, applicare il filo dove necessario per arrivare ad avere il massimo del risultato con il minimo sforzo.
La mattinata scorre veloce tra le dichiarazioni che dobbiamo rilasciare ai maestri giapponesi (voce narrante Giancarlo), il filo da mettere e le impostazioni della ramificazione così che ci ritroviamo senza quasi accorgercene all’ora di pranzo.
Dopo la pausa pranzo trascorsa in ottima compagnia riprendiamo il lavoro, visto che c’è ancora molto da fare.

giovedì 20 settembre 2018

ANDORA 2018 - FESTIVAL DEL BONSAI


Nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 settembre 2018, Daniele ed io abbiamo partecipato alla manifestazione, organizzata dal Comune di Andora in collaborazione con Drynemetum Associazione Culturale Bonsai e patrocinata dal Consolato Generale del Giappone a Milano.   Vedi la sezione Video 






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